Droga e rapine, arrestati tre aquilani

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Arrestati tre uomini per la rapina al centro scommesse di località Boschetto di Pile, si cerca il quarto complice.

Una rapina nata nel sottobosco dello spaccio di stupefacenti quella al centro scommesse in località Boschetto di Pile, il 19 marzo scorso. Per la rapina che aveva fruttuta 8500 euro, sono stati arrestati Stefano Facchinei, di 37 anni, Marco Parisse, di 35, e Igor Rossi di 24 anni, tutti aquilani e già noti alle forze di polizia, i primi due per precedenti penali nell’ambito dello spaccio e il terzo per precedenti di polizia. Gli investigatori cercano una quarta persona. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal dottor Tommaso Niglio, vice questore aggiunto che dirige la Squadra Mobile dell’Aquila.

arresti rapina

Colpo alla sala scommesse, tre arresti. Indagini ancora in corso.

Avevano aspettato l’orario di chiusura del centro scommesse ed erano entrati in azione i tre arrestati questa mattina all’alba dalla polizia. Coperti da scaldacollo alzati al livello del viso, due avevano minacciato il titolare per farsi consegnare contanti e ticket di vincinta, mentre un terzo faceva da palo. Successivamente, uno dei tre – per paura che fosse riconosciuto dai capelli colorati – li aveva rasati e insieme a un complice si era recato “sul luogo del delitto” per riscuotere i ticket rubati, ma il titolare ha tempestivamente avvisato le forze dell’ordine, che hanno riconosciuto i partecipanti al blitz, in quanto avevano precedenti di polizia. I tre erano stati anche fermati per un controllo la sera stessa della rapina, sulla strada per Roma. Da qui la convinzione degli investigatori che il progetto di rapina fosse nato dal “bisogno” di contante per il pagamento di una partita di droga. Dalle successive indagini sono emerse prove che hanno permesso al Giudice per le Indagini Preliminari di L’Aquila, dott. Mario Cervellino, su richiesta del Sostituto Procuratore dott. Guido Cocco, di emettere i provvedimenti d’arresto.

Contestate anche due tentate rapine, in tabaccheria e in ristorante cinese.

Ai tre arrestati di oggi, per i quali sono stati disposti gli arresti domiciliari, contestate anche altre due tentate rapine. La prima in una tabaccheria di Sant’Elia, ma in quel caso i tre hanno dovuto desistere in quanto il titolare dell’esercizio commerciale aveva riconosciuto uno dei rapinatori. A quel punto il terzetto ha tentato il “bluff“, tentando di far credere al titolare che si trattava di una burla.

In un altro caso, i tre, probabilmente insieme a un altro uomo, avevano raggiunto in orario di chiusura il ristorante cinese Grande Impero, minacciando la titolare con un coltello alla gola. Provvidenziale l’intervento del marito della donna e di altri dipendenti, i quali hanno messo in fuga i malviventi.

La sezione Antirapina della Squadra Mobile, mettendo insieme tutti i pezzi, è riuscita così a stroncare sul nascere un sodalizio criminale che rischiava di crescere. «A L’Aquila – ha sottolineato il dottor Niglio – episodi di questo genere non sono abituali e avevamo l’urgenza di stroncarli sul nascere, anche per evitare emulazioni. Il gruppo, nato nell’ambito dello spaccio, era diventato pericoloso, anche per il fatto che non erano molto esperti, un fattore che avrebbe potuto scatenare situazioni fuori controllo».

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